Sinossi

"una sorta di nuovo, malinconico, irrequieto e decisamente più attuale giovane Holden durante una caldissima estate newyorchese"

"Ho 17 anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all'università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?"

Un giorno questo dolore ti sarà utile è il ritratto umoristico e appassionato della New York di oggi, raccontato attraverso gli occhi del giovane James (Toby Regbo) e della sua squinternata famiglia. La madre Marjorie (il premio Oscar® Marcia Gay Harden) ha una galleria d'arte dove espone bidoni della spazzatura. Colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo, Mr. Rogers (Stephen Lang, il Colonnello Quaritch di Avatar), un giocatore compulsivo, durante la luna di miele a Las Vegas. Il padre Paul (Peter Gallagher) esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian (Deborah Ann Woll, protagonista di True Blood) ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicurissima di farne un best seller. Solo Nanette (il premio Oscar® Ellen Burstyn), una nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell'identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti. La difficoltà di James nell'uniformarsi a una presunta "normalità", lo porta a commettere gravi errori, come quando entra in una chat per cuori solitari e propone un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora (l'afroamericano Gilbert Owuor). O quando si trova catapultato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati a Washington. Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi (Lucy Liu), che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo una serie di sessioni inconcludenti, il ragazzo capisce di aver trovato una guida stimolante. Comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza. E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?